DIO, SCUSA: CE L'HAI UN ATTIMO?

postato da gabri65 [19/06/2008 06:38]

Lo so che sei abbastanza indaffarato: te ne diamo da lavorare noi umani!

Ma ti rubo solo pochi secondi: volevo ringraziarti e chiederti scusa.

Ringraziarti, prima di tutti, perchè sei il mio Dio. Poi perchè, comunque vada, vigili sempre nella mia vita e provvedi davvero a tutto. Io ti cerco e tu ci sei, io ti volto le spalle e tu non ti offendi, io ti tradisco e tu continui ad amarmi. Sei proprio veramente un Dio e io una povera cretina.......!

Poi ti chiedo scusa. Perchè non sono come mi vorresti, perchè quasi mai accetto la storia che Tu vuoi fare con la mia vita, perchè non ti metto mai al primo posto, perchè da tempo non ti prego più......

Visto? Solo pochi istanti anche se....... mi stai dietro da una vita!

TI AMO


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FINALMENTE IL LAVORO!!!!!!!

postato da gabri65 [19/06/2008 06:03]

11 giugno 2008: ricomincio a vivere!!!!!

Dopo 4 anni di noia, arrabbiature, incomprensioni, fatiche e sforzi buttati al vento, ho trovato un nuovo lavoro!

Avevo 20 quando ho cominciato a lavorare da dipendente e l'ho fatto fino a 4 anni fa, cambiando aziende e rimettendomi sempre in gioco ma ottenendo sempre ottimi risultati. Poi, 5 anni fa incontro quello che sarebbe stato il mio attuale marito e, quando abbiamo deciso di sposarci, ho dovuto lasciare la mia città ma anche il mio posto di lavoro. Mi sono tuffata in questa nuova avventura con entusiasmo e tanta voglia di fare. Lui ha un supermercato che a quei tempi aveva bisogno di un rinnovamento generale per essere rilanciato e riconquistare una fetta di mercato.

Ci ho messo tutte le mie forze e le mie competenze e i risultati, in breve, si sono visti: i vecchi clienti sono ritornati a frequentare il negozio, mentre nuovi cominciavano ad apprezzarne la varietà dell'assortimento e le iniziative originali che mi sono inventata per attirarli.

Ma tutto questo non è bastato per evitare lo scontro continuo con chi quel negozio aveva fondato e gestito per oltre 30 anni.

Io rinnovavo, gli altri cercavano di eliminare le novità; io abbellivo, gli altri tornavano ad usare accessori e modalità di esposizione vecchi e superati; io cominciavo a lavorare fin dalle quattro del mattino per rendere il locale pulito e accogliente, gli altri approfittavano di brevi momenti in cui mi assentavo per riprendere fiato e distruggevano con cinismo e disprezzo ogni frutto della mia fatica.

Malgrado tutto ciò, i clienti manifestavano continuamente i loro apprezzamenti per le nuove politiche commerciali e per il nuovo aspetto del negozio: ma, chi mi lottava sotterraneamente ignorava il tutto.

Mio marito, dal canto suo, era felice delle idee innovative che manifestavo e cercavo di realizzare, ma non riusciva a gestire le contrarietà. 

A un certo punto non ce l'ho fatta più! Per difendere la mia salute fisica e mentale, ho deciso di disinteressarmi alla cosa, allontanandomi pian piano dall'attività. Intanto i clienti mi cercavano, cercavano di sostenere le mie ragioni e esortavano mio marito a convincermi a ritornare.

Ho cominciato a trovarmi nuovi interessi: curare un po' di più casa mia, fare lezioni private e quant'altro.

Ma mi sentivo insoddisfatta e mi sono resa conto che stavo per sprofondare in una brutta depressione.

Alla fine di maggio, di quest'anno, mi metto seriamente in moto per cercarmi un lavoro.

Ero abbastanza fiduciosa, malgrado la mia età non più giovanissima (il 30 di questo mese saranno 43 anni!!) e un mercato del lavoro asfittico (se penso poi che vivo in Calabria...).

Poi, la svolta: il 29 maggio, alle 23.00 circa invio una mail col mio curriculum alla dirigente di un'impresa locale. Il 30 mattina mi telefonano per fissarmi un colloquio per giorno 31. Giorno 31 mi presento, sostengo il colloquio e mi dicono che mi avrebbero fatto sapere entro la settimana successiva, qualunque fosse stato l'esito. Il 6 giugno mi telefonano e mi comunicano che, oltre al contenuto del mio curriculum, erano rimasti soddisfatti del colloquio sostenuto: giorno 9 giugno avrei potuto cominciare a lavorare!!!!!!!!!!!!!

NON CI POTEVO CREDERE.

Giorno 9 mi presento in sede, mi faccio fare la proposta in maniera completa: due mesi con contratto a progetto e poi, se la qualità del mio operato sarà convincente, assunzione a tempo indeterminato. Dovrò occuparmi dell'amministrazione del personale.

L'11 giugno ho preso servizio. Un ambiente giovane (forse io sono la più vecchia...), un'atmosfera cordiale e rilassata, una struttura moderna e super attrezzata, procedure di lavoro all'avanguardia. Mi sono messa subito al lavoro, cercando di dimostrare, con umiltà, le mie capacità: mi hanno già detto che sarò definitivamente una di loro!!!!!!!!!!!!

SONO FELICE.


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IL DESTINO

postato da gabri65 [12/05/2008 11:22]

Io non credo molto nel destino. Piuttosto penso che le nostre scelte influenzino il fluire della nostra esistenza.

L'uomo è artefice del proprio destino!

Già... Essere artefici del nostro destino è una gran bella responsabilità, anche perchè lungo il nostro cammino incontriamo altri che alla fine, volenti o nolenti, verranno comunque intaccati dalle nostre scelte.

Anni fa ho scelto di lasciare tutto e tutti, per cambiare vita, lavoro, città e, inevitabilmente, in tutto ciò ho coinvolto persone care, alcune che ho lasciato, altre che ho raggiunto.

Oggi sono in parte pentita e non credo che tutto questo fosse già predestinato, è semplicemente il frutto di valutazioni errate e forse frettolose.

Spero di poter cambiare presto il corso delle cose con scelte più attente e ponderate.......


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E' possibile innamorarsi volontariamente di una persona?

postato da gabri65 [21/04/2008 16:09]
L'amore non è una "volontà".
Certo, a volte capita che nel disperato bisogno di affetto, ci si illude di essere innamorati di una persona perchè ci si è voluti innamorare ma è una cosa che, inevitabilmente, porterà a sofferenze e delusioni.
L'innamoramento, quando scatta, è qualcosa di unico e riconoscibilissimo, da tutti anche da chi non l'ha mai provato.
Poi, a volte, si creano delle situazioni per le quali si crede di "doversi" innamorare: perchè scopri che l'altra persona ha quelle qualità che tu hai sempre sognato o perchè rappresenta qualcosa che tu hai sempre voluto o perchè il contesto ti condiziona a tal punto da farti credere che quella sia la persona giusta...
Ma, nella maggior parte dei casi, sono storie che hanno una fine già scritta.
Diverso è, invece, il contrario, quando, cioè, si combatte contro l'innamoramento, si cerca di frenare di fronte a un sentimento che cresce al di là della propria volontà e dei propri gusti.
"Non posso innamorarmi proprio di uno come lui... Ha un carattere insopportabile... proviene da un contesto troppo diverso dal mio... ha dei difetti inaccettabili...ecc"
Può darsi che ci si riesca a respingere la travolgenza di quell'amore considerato "sbagliato" ma, molto spesso, rimarrà il più grosso rimpianto della vita...
Gabriella

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per doesntmatter

postato da gabri65 [04/04/2008 19:16]

è proprio questo che mi frena un po' nella scelta di cui parlavo prima! E pensare che io sono una che non ha mai avuto paura...

A presto!


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oggi è stata dura...

postato da gabri65 [04/04/2008 19:13]

Oggi stavo per fare una scelta pazza. Avevo quasi fatto una prenotazione on line per un viaggio in questo week end, quando mi è arrivata la telefonata di una mia allieva che ha assolutamente bisogno di una lezione per sabato pomeriggio.

Non so se devo essere contenta o infuriata........

Mi sa però che, prima o poi, quella scelta la farò...

E se poi non torno più?!?!?!?!?


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oggi ho scelto il gatto da coccolarmi

postato da gabri65 [28/03/2008 19:40]

Ragazzi, che giornata piovosa oggi qui!

Una palla mostruosaaaaaaa!

Di bello c'è che sono rimasta in casa con i miei splendidi mici: Marcellina, una "tigre" grigia di 3 anni, morbida come la seta e Tail, bianco e grigio, di 9 anni, coccolosissimo.

I due non si amano molto e non mi stanno mai contemporaneamente su di me.

Mi sono sdraiata pigramente sul mio divano giallo e ho dovuto scegliere chi far rimanere con me per essere soffocata di coccole: i due si aggiravano attorno al divano, guardandosi in "gattesco". Li ho lasciati gironzolare un po' ma poi ho dovuto scegliere: la morbida, ma guardinga Marcellina o il tenero e arruffato Tail: per oggi ha vinto Tail che ha sonnecchiato sulle mie gambe per tutto il pomeriggio, mentre Marcellina si è dovuta "accontentare" di un cuscinone!

Gabri

P.S. è evidente che per rompere un po' il ghiaccio, sto cercando di mantenermi su argomenti futili e banali, ma nella mia quotidianità (come del resto in quella di ognuno di voi) le scelte che mi si pongono davanti sono ben più serie di queste. Se qualcuno di voi volesse trattare qualche argomento più impegnativo, il mio blog è qui per questo.

Vi aspetto numerosi!


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quali scelte

postato da gabri65 [26/03/2008 18:56]
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In questo blog mi piacerebbe parlare delle scelte che ognuno di noi deve fare nella vita.

A volte scegliere è inevitabile, altre volte invece vogliamo proprio farlo.

E le scelte raramente sono libere, anzi quasi sempre sono condizionate dalle circostanze, dal contesto o da altro.

Per esempio oggi, tra le altre cose, ho dovuto scegliere se tenere due lezioni private di matematica o meno.

I vincoli di scelta erano due: il guadagno e la pigrizia. HA VINTO LA SECONDA!!!!

 


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